l'ambientazione
La medina di Marrakech: mura, porte e case con cortile
Un breve cenno storico sulla città antica in cui sorge il ristorante, tratto da Wikipedia.
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| Dato | Dettaglio |
|---|---|
| Fondazione | Intorno al 1070, come capitale almoravide |
| Mura difensive | Circa 19 km di perimetro, con 20 porte e 200 torri |
| Patrimonio dell'Umanità | Centro storico iscritto nella lista UNESCO nel 1985 |
| I riad più antichi | Documentati a partire dal periodo saadiano, XVI–XVII secolo |
Una capitale fondata intorno al 1070
Marrakesh fu fondata intorno al 1070 da Abu Bakr ibn Umar come capitale della dinastia almoravide. Gli almoravidi ne costruirono le prime grandi strutture e ne definirono l'impianto, rimasto invariato per secoli.
Le mura rosse
Le mura furono erette nel XII secolo con argilla rosso-arancio e gesso, guadagnando alla città l'appellativo di Città Rossa. Si ergono fino a circa 5,8 metri d'altezza.
Jemaa el-Fnaa e i souk
La medina custodisce la celebre piazza Jemaa el-Fnaa e un gran numero di souk. Un tempo la piazza attirava musicisti che suonavano flauti, tamburelli e tamburi africani, e ancora oggi vi si radunano artisti di ogni genere.
La tradizione dei riad
I riad sono case con cortile, caratterizzate da alte mura esterne che circondano un giardino aperto. Questa architettura garantiva privacy e manteneva basse le temperature, e gli esempi documentati più antichi risalgono al periodo saadiano.
Artigianato in ogni stanza
Il cedro è il legno abituale per le porte dei riad e i soffitti dei palazzi, e le botteghe della città producono anche piastrelle zelij, tappeti e lampade in ottone e ferro. Molto di ciò che si ammira in una sala da pranzo di Marrakech proviene da questi mestieri.
Dove si inserisce la serata
Dar Essalam si trova nel cuore di questa medina: diverse sale, ciascuna con la propria architettura e storia, in un ristorante dalla storia lunga e ben conservata.